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L’aderenza alla terapia

L’efficacia di una terapia non dipende soltanto dalla scelta del farmaco più appropriato, ma anche dalla capacità del paziente di seguire correttamente le indicazioni ricevute. Questo concetto viene definito aderenza terapeutica e rappresenta uno degli elementi fondamentali per ottenere il massimo beneficio da una cura.

Assumere un farmaco in ritardo, dimenticare alcune dosi, interrompere autonomamente il trattamento quando ci si sente meglio o modificarne la quantità senza consultare il medico sono comportamenti molto più frequenti di quanto si possa pensare. Il problema è particolarmente rilevante nelle patologie croniche, nelle quali la terapia può protrarsi per mesi o anni e diventare parte della quotidianità del paziente.

Le cause della scarsa aderenza possono essere diverse. A volte il paziente dimentica semplicemente di assumere il farmaco; in altri casi incidono gli effetti indesiderati, la complessità della terapia, il numero elevato di medicinali da assumere o la convinzione che, in assenza di sintomi, il trattamento non sia più necessario. Anche una comunicazione insufficiente tra professionisti sanitari e paziente può contribuire al problema.

Attualmente si stima che la metà dei pazienti non segua correttamente la terapia prescritta e che questo causi oltre 200 mila decessi all'anno nell'Unione Europea.

Migliorare l’aderenza significa quindi innanzitutto informare e coinvolgere il paziente. Comprendere perché una terapia è stata prescritta, quali benefici ci si aspetta e quali possibili effetti indesiderati possono comparire aiuta a vivere il trattamento con maggiore consapevolezza. In questo percorso anche il farmacista può svolgere un ruolo importante, offrendo supporto nell’organizzazione della terapia, ricordando le corrette modalità di assunzione e intercettando eventuali difficoltà.

Particolare attenzione va dedicata ai pazienti che assumono più medicinali contemporaneamente. Una terapia complessa può aumentare il rischio di dimenticanze, errori o sovrapposizioni. Semplificare, quando possibile, gli schemi terapeutici e utilizzare strumenti come promemoria, applicazioni o sistemi di organizzazione dei farmaci può essere di grande aiuto.

L’aderenza, in definitiva, non dovrebbe essere considerata semplicemente come l’obbligo del paziente di “fare quello che dice il medico”. È piuttosto il risultato di una collaborazione tra paziente e professionisti sanitari, basata su informazioni chiare, ascolto e condivisione delle decisioni.

Una terapia correttamente prescritta, correttamente compresa e correttamente seguita ha maggiori possibilità di raggiungere l’obiettivo per cui è stata scelta: migliorare la salute, prevenire complicanze e, soprattutto, migliorare la qualità di vita del paziente.

Posted in: Medicina

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